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In tanti anni che faccio lo scribacchino, purtroppo mi è sempre capitato di parlare con omaccioni spesso del nord Europa, che con gli strumenti ci sanno fare, ma in quanto a parole sono sempre stati parecchio "avari". Per una volta, invece, in quel di Milano mi è capitato di parlare con una donna che, oltre ad essersi rilevata molto simpatica, è anche una gran topona, elemento che, nelle relazioni sociali, normalmente aiuta. Buona lettura! Perchè, dopo gli Imperia, hai deciso di creare questa nuova band chiamata Angel? La ragione è semplice: ho sempre amato la musica, ed uno dei miei sogni è sempre stato quello di creare una band "mia", e gli Angel sono la realizzazzione di questo sogno. Ho proposto a musicisti che conoscevo di seguirmi in questa impresa, ed Jan Yrlund e Oliver Phillips hanno deciso di seguirmi, ed eccoci qui con il primo disco nei negozi! Le due band, Imperia ed Angel, sono molto differenti, non solo musicalmente parlando, ma anche per l'immagine che dai di te stessa: come mai questa "contrapposizione"? Sono due diversi modi del mio essere: come hai detto tu le due band sono molto diverse, e sono lo sfogo di parti diverse della mia personalità. Entrambi i progetti sono per me molto importanti, in quanto l'uno, dentro di me, compensa l'altro, creando un senso di completezza sotto il mio profilo artistico. Altra contrapposizione è l'immagine che hai da "diavoletto" sulal copertina del nuovo album, e il nome della band Angel... Già, ma anche in questo caso si tratta di due parti di me stessa. Voglio dire, ognuno di noi dentro di sè ha una parte più buona e angelica contrapposta ad una parte più "diavolesca", a tutti piace essere persone "rispettabili" ma nello stesso tempo dare sfogo alle proprie pulsioni, alle proprie fantasie. Ecco quindi che dentro ognuno di noi esiste questa connrapposizione angelo/diavolo come rappresentata sul CD. Visto che parliamo di contrapposizioni e cambiamenti, parliamo un attimo dei tuoi capelli: sulle foto promozionali sei biondissima, oggi invece ti proponi con questo look in nero. Come mai? Se ci pensi, è lo stesso discorso che ti ho fatto per angelo/diavolo, Imperia/Angel. Io cerco sempre di esprimere quello che ho dentro, qualunque sia il "terreno" che prendiamo in esame: ora dentro di me sentivo l'esigenza di cambiare, e questo cambiamento è stato rivolto al colore dei capelli. Ieri ero bionda, oggi mora, domani chissà. Credo che bisogni sempre esternare quelle che sono le pulsioni che abbiamo dentro, in modo tale da non fossilizzarci mai su canoni "certi", ma cercare sempre nuove sfide da portare avanti. Ok, torniamo al disco ora. Si intitola “A Woman's Diary: Chapter I”: questo implica che presto vedrà la luce un "Chapter II"? Non so esattametne quando registreremo il secondo disco, ma sicuramente lo faremo il più presto possibile. Ci sono molte idee che non sono state espresse con il primo lavoro, idee che sicuramente verranno riprese e sviluppate per il successore di “A Woman's Diary: Chapter I”. Stiamo attualmente lavorando sulla stesura delle nuove composizioni, ma non posso dirti quando i pezzi arriveranno alla loro versione finale e quando verranno registrati. Quel che è certo è che gli Angel non si fermano qui: questo è solo l'inizio! L'essere una bella donna credi che aiuterà la tua band ad essere più "popolare" in un ambiente perttamente maschile come quello metal? Beh, essere una donna ha i suoi vantaggi, ma anche i suoi svantaggi. Il fatto di poter piacere al pubblico maschile sicuramente può essere di aiuto all'inizio, ma se poi manca la sostanza, non si va avanti. Credo invece che gli Angel siano prima di tutto una band, che poi ci canti una donna questo non fa differenza. Credo che giudicare una persona dall'aspetto esteriore sia un errore, alla fine il corpo è solo un involucro dell'anima, ed è quella la cosa davvero importante di una persona. Non mi sono mai basata sull'aspetto fisico per giudicare gli altri, e spero davvero che gli altri non si limitino a guardarmi in tal modo per decidere come realmente io sia. Come nasce una song degli Angel? Well, diciamo che la musica nasce dentro di me, dopo di che prendo in mano la mia chitarra acustica e cerco di trasformare quello che ho dentro in note musicali. Non sono una grande chitarrista, ma cerco sempre di mettere tutta me stessa in quello che faccio e quando arrivo a quella che potrebbe essere la struttura della canzone la propongo alla band con cui lavoro sugli arrangiamenti, fino ad arrivare alla canzone finita. Devi capire che per me la musica è un vero e proprio sfogo, quasi una terapia per quelli che sono gli stress quotidiani, un modo per evadere e staccarmi da tutto e da tutti. Ora che l'album è nei negozi, state programmando un tour promozionale? Si, ci stiamo lavorando da un po'. Tutto partirà verso Settembre, gireremo per tutta Europa, e verremo sicuramente anche in Italia per un paio di shows. Purtroppo, al momento, non so darti informazioni più precise, ma tenete d'occhio il sito www.helena-michaelsen.com, lo aggiornerò con tutte le notizie man mano che saranno disponibili! (Riccardo Maffiodo) |
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